Canto

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Diceva un proverbio: “Chi vive cantando morirà sorridendo”. Come più volte è accaduto, la ricerca scientifica sta confermando quanto la saggezza popolare sosteneva da tempo! Cantare non è da un’azione con il corpo, ma nel corpo: tutta la struttura fisica del cantante è coinvolta nell’azione del cantare. Questo influenza significativamente il funzionamento dell’organismo, a livello endocrinologico, fisiologico e muscolare.

Un primo filone di studi ha indagato i benefici del canto sul corpo, attraverso l’analisi di parametri fisiologici. Riassumendone i risultati emerge che cantare:

aumenta la funzionalità del sistema immunitario (Rider et al. 1991; Beck et al, 2000, 2006; Kuhn, 2002; Kreutz et al, 2004), che riduce il rischio di ammalarsi
favorisce il rilascio ormoni come la serotonina ed endorfina, sostanze con una potente azione analgesica ed eccitante che quindi accrescono il senso di euforia e diminuiscono la percezione del dolore (Thurman, 2000; Welch, 2005);
comporta una diminuzione del livello di cortisolo (Beck et al, 2006; Kreutz et al, 2004), un altro ormone conosciuto invece come “ormone dello stress” perché la sua produzione aumenta in condizioni di forte stress psico-fisico.
implica una respirazione più profonda, che provoca l’aumento dell’ossigenazione sanguigna, migliora la funzionalità cardiaca (Grape et al 2003) e riduce le tensioni muscolari (Welch e Thurman, 1997; White, 2001).
stimola il sacculus, un piccolo organo situato nell’orecchio che è collegato con le aree cerebrali responsabili del piacere e che risponde in modo particolare alle frequenze della voce cantata (Todd, 2000).

Il secondo filone di studi si è invece concentrato sulla percezione soggettiva dei benefici del canto, attraverso questionari e interviste, e delinea un quadro di risultati assolutamente congruente con le evidenze fisiologiche di cui sopra. Chi canta vive spesso l’esperienza di un piacevole e totale assorbimento e prova, al termine dell’attività, un senso di generale rilassamento psico-fisico (allentamento delle tensioni corporee, riduzione dello stress e innalzamento del tono dell’umore) e la percezione di una maggiore attivazione ed energia. Inoltre, col passare del tempo, chi si dedica ad attività canore percepisce un miglioramento del proprio stato fisico (in particolare della capacità polmonare e della postura), di alcune funzioni mentali (quali l’attenzione, la concentrazione e la memorizzazione) ed anche della propria autostima ed autoefficacia (Clift et al, 2007, 2010; Wiens et al 2002).

Cantare quindi fa bene al corpo, alla mente e… al cuore! Cantare, infatti, libera e intensifica il vissuto emotivo, forse di nuovo perchè coinvolge tutto il corpo: il cantante comunica emozioni attraverso la sua voce, la musica del pezzo, le sue espressioni facciali e il suo modo di stare sul palco. Questo non solo rende più efficace la comunicazione delle emozioni sottese al brano musicale (Salgardo, 2003), ma produce anche un complesso intreccio di feedback propriocettivi che rinforza il vissuto emotivo del cantante stesso!

Già che tutti coloro che hanno la fortuna di avere la voce possono cantare, perchè non provare.